Certificazione Unica CU 2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ Agenzia delle Entrate ha approvato il modello Certificazione Unica “ CU 2015 ” contenente anche il modello di certificazione delle ritenute operate

 Con provvedimento del 15/01/2015  l’Agenzia Entrate ha approvato il modello Certificazione Unica “CU 2015”.

Scarica il provvedimento Agenzia delle Entrate Prot. 2015/4790  

 Tale modello prende il posto della certificazione unica dei redditi (CUD), aggiungendo anche la parte riguardante le certificazioni delle ritenute operate.

 Il “CU 2015” riguarda:

  • redditi da lavoro dipendente e assimilati (articoli 49 e 50 del TUIR, il testo unico delle imposte sui redditi);
  • redditi da lavoro autonomo;
  • provvigioni e redditi diversi di cui agli articoli 53 e 67, comma 1, dello stesso TUIR;
  • provvigioni – anche occasionali o da vendita a domicilio assoggettate a ritenuta – relative a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio, procacciamento d’affari, corrispettivi contratti d’appalto, indennità per cessazione di rapporti di agenzia o di funzioni notarili o dell’attività sportiva di natura autonoma (lettere d, e, f, articolo 17, comma 1, del TUIR);
  • tutte le relative ritenute d’acconto e detrazioni effettuate.

 In particolare, in riferimento all’ultimo punto, il nuovo modello “CU 2015” deve quindi essere utilizzato anche per la certificazione delle ritenute operate a fornitori e sostituisce le certificazioni su carta libera, non più utilizzabili. Qualora siano state già rilasciate in carta libera certificazioni a fornitori relative a compensi e ritenute dell’anno 2014, tali certificazioni devono essere rilasciate nuovamente utilizzando il modello “CU 2015” approvato, come da provvedimento di approvazione del 15/01/2015 (estratto):

 

1.4 Qualora il sostituto d’imposta abbia rilasciato al sostituito una certificazione relativa ai redditi elencati al precedente punto 1.1 erogati nell’anno 2014 prima dell’approvazione della certificazione di cui al presente provvedimento, lo stesso deve rilasciare una nuova Certificazione Unica 2015 comprensiva dei dati già certificati, entro il termine previsto dall’articolo 4, comma 6-quater, del citato decreto n. 322 del 1998.”

 

Il nuovo modello di certificazione, incluso nel modello “CU 2015” deve quindi essere consegnato ai percipienti (fornitori) entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento (così come avveniva con la vecchia certificazione su carta libera) e, novità introdotta quest’anno, deve essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo (tale scadenza nel 2015 è di sabato, quindi slitta al 9 marzo).

 

Con riferimento alla trasmissione telematica, è previsto che per ogni certificazione omessa, tardiva o errata si applichi una sanzione di cento Euro e che, nei casi di errata trasmissione, la sanzione non si applichi se la certificazione corretta è inviata entro i cinque giorni successivi al 7 marzo (come da pag. 3 dell’allegato A del provvedimento AdE del 15/01/2015).

 

Si evidenzia che nelle “Istruzioni per la compilazione” dell’Agenzia delle Entrate

Scarica le istruzioni per la compilazione del CU 2015

tra i soggetti obbligati all’invio della nuova certificazione (pag. 2),sono presenti anche i condomini (articolo 25-ter del D.P.R. n. 600 del 1973).